succhiami l’anima stanotte
regalami veleno e miele
caramelle e pillole
oasi e inferni
succhiami l’anima
in ginocchio
lentamente
succhiami l’anima lolita
e inondala del tuo veleno.
succhiami l’anima stanotte
regalami veleno e miele
caramelle e pillole
oasi e inferni
succhiami l’anima
in ginocchio
lentamente
succhiami l’anima lolita
e inondala del tuo veleno.
Balla per me stanotte Lolita. Di fronte ai miei occhi addormentati e stanchi, privi di magia e nauseati da questa realtà. Balla per me stanotte. Gonna corta, abito scollato, provochi la notte, provochi quest’uomo privo di limiti e barriere. Balla per me stanotte, avvolta nel tuo vestito più perverso e incendia questa merda di notte.
Ho bisogno della tua bocca. Stanotte. Per morderla e farla sanguinare. Per bere il tuo sangue e per saziarmi della tua giovane e preziosa vita. Regalami la tua essenza, donami la vita Lolita. Stanotte.
Occhi negli occhi, a distanza di sicurezza.
Potrei prenderti e mangiare il tuo succo dolce e intenso.
Potrei lasciarti in pasto ai fantasmi che ho creato stanotte.
Ma dimenticherei tutto per cinque minuti di tregua.
Lolita mi guarda e sorride. Si accarezza i capelli distrattamente. Manda baci che sanno di labbra succose e glaciali. Lolita ride e non capisce, ride e non sa. Lolita mi guarda e mi prende a calci nello stomaco, coccola le mie ferite più antiche e più avide di guarigione. Lolita mi guarda e non sa quale viaggio stia iniziando e quale mente stia colpendo con quei suoi occhi e quella sua bocca ancora ingenua. E saranno parole buttate al vento, capricci di stile e di perversa armonia. E sarà il suono vibrante e maestoso di questa piccola e dolce follia, che verrà a chiamarmi per parlarmi ancora di lei…
(continua…)