Lolita mi guarda e sorride. Si accarezza i capelli distrattamente. Manda baci che sanno di labbra succose e glaciali. Lolita ride e non capisce, ride e non sa. Lolita mi guarda e mi prende a calci nello stomaco, coccola le mie ferite più antiche e più avide di guarigione. Lolita mi guarda e non sa quale viaggio stia iniziando e quale mente stia colpendo con quei suoi occhi e quella sua bocca ancora ingenua. E saranno parole buttate al vento, capricci di stile e di perversa armonia. E sarà il suono vibrante e maestoso di questa piccola e dolce follia, che verrà a chiamarmi per parlarmi ancora di lei…
(continua…)