Nostalgia.

Postati in Amore, Lolita, nostalgia, Parole, Pensieri, Versi su dicembre 10, 2007 da songsforlolita

Rivedo i tuoi occhi su cornici immaginarie, su archi nel cielo, dipinti d’inchiostro che sa di sangue e zucchero, di miele e carne, di caramelle e fumo.

Rivedo i tuoi occhi Lolita e mi crogiolo nel loro splendore ingenuo. Riassaporo la tua carne, mordo i tuoi fianchi e i tuoi piccoli seni.

Rivedo i tuoi occhi stanotte e rivedo quel tempo che rivoglio tra le mani.

Veleno.

Postati in Amore, anima, Lolita, Parole, Pensieri, Perversioni, Versi su novembre 29, 2007 da songsforlolita

succhiami l’anima stanotte

regalami veleno e miele

caramelle e pillole

oasi e inferni

succhiami l’anima

in ginocchio

lentamente

succhiami l’anima lolita

e inondala del tuo veleno.

Dance for me.

Postati in Amore, Dance, Lolita, Parole, Pensieri, Perversioni, Versi su novembre 12, 2007 da songsforlolita

Balla per me stanotte Lolita. Di fronte ai miei occhi addormentati e stanchi, privi di magia e nauseati da questa realtà. Balla per me stanotte. Gonna corta, abito scollato, provochi la notte, provochi quest’uomo privo di limiti e barriere. Balla per me stanotte, avvolta nel tuo vestito più perverso e incendia questa merda di notte.

Stanotte.

Postati in Amore, Lolita, Parole, Pensieri, Perversioni, Versi su novembre 7, 2007 da songsforlolita

Ho bisogno della tua bocca. Stanotte. Per morderla e farla sanguinare. Per bere il tuo sangue e per saziarmi della tua giovane e preziosa vita. Regalami la tua essenza, donami la vita Lolita. Stanotte.

Guerra.

Postati in 746, Amore, Lolita, Parole, Pensieri, Perversioni, Senza Categoria, Versi su novembre 1, 2007 da songsforlolita

Occhi negli occhi, a distanza di sicurezza.

Potrei prenderti e mangiare il tuo succo dolce e intenso.

Potrei lasciarti in pasto ai fantasmi che ho creato stanotte.

Ma dimenticherei tutto per cinque minuti di tregua.

Armonia.

Postati in Parole, Pensieri, Perversioni, Versi su ottobre 31, 2007 da songsforlolita

Lolita mi guarda e sorride. Si accarezza i capelli distrattamente. Manda baci che sanno di labbra succose e glaciali. Lolita ride e non capisce, ride e non sa. Lolita mi guarda e mi prende a calci nello stomaco, coccola le mie ferite più antiche e più avide di guarigione. Lolita mi guarda e non sa quale viaggio stia iniziando e quale mente stia colpendo con quei suoi occhi e quella sua bocca ancora ingenua. E saranno parole buttate al vento, capricci di stile e di perversa armonia. E sarà il suono vibrante e maestoso di questa piccola e dolce follia, che verrà a chiamarmi per parlarmi ancora di lei…

(continua…)

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